Contro l’odio , il razzismo e le discriminazioni di ogni genere

25 Gennaio 2026 | Lottiamo ogni giorno

«Rivendico il diritto all’odio e al disprezzo».
«Lo straniero che non si integra […] non è più un immigrato ma diventa un invasore».
«Cari omosessuali, normali non lo siete».

Sono queste alcune delle affermazioni pronunciate e rivendicate da Roberto Vannacci, già generale dell’esercito italiano e oggi parlamentare europeo eletto nelle liste della Lega. Parole prive di ambiguità, che definiscono con chiarezza il discorso politico e culturale che Vannacci porta avanti da anni.

Rivendicare il “diritto all’odio” non significa difendere la libertà di espressione, ma legittimare l’odio come valore sociale e politico. Un odio che non resta astratto, bensì si traduce in discriminazione, esclusione e violenza, simbolica e materiale, contro gruppi specifici della popolazione.

Definire “invasore” lo straniero che non risponde a criteri arbitrari di integrazione significa costruire una narrazione disumanizzante, che trasforma le persone migranti in una minaccia e prepara il terreno alla loro criminalizzazione. È un linguaggio che alimenta paura e razzismo e mina le basi della convivenza democratica, così come la ferma opposizione a qualsiasi politica di inclusione a favore delle persone disabili.

Affermare che le persone omosessuali non sarebbero “normali” equivale a negare la dignità di una parte della società, legittimando la discriminazione e rafforzando un ordine sociale fondato sull’esclusione e sulla gerarchia delle vite.

È questo insieme coerente di idee — razziste, xenofobe, omofobe e autoritarie — a rendere inaccettabile la presenza di Roberto Vannacci a Mendrisio. Non si tratta di censura né di negare il dibattito, ma di assumersi la responsabilità di denunciare pubblicamente un discorso che nega diritti fondamentali, normalizza l’odio e non perde occasione per rievocare i “bei tempi” del fascismo.

Per questo denunciamo la scelta della sezione UDC di Mendrisio di organizzare, il prossimo 28 gennaio, una serata pubblica con Roberto Vannacci e invitiamo tutte e tutti a partecipare a un

Manifestare pubblicamente la nostra opposizione alle idee di Vannacci significa affermare che Mendrisio non vuole essere uno spazio di legittimazione per l’odio, il razzismo e la discriminazione.
Significa ribadire che la libertà, la dignità e l’uguaglianza non sono negoziabili.

Forse potrebbe interessarti

Giustizia con i guanti

Giustizia con i guanti

Inquietudine, rabbia e indignazione: sono questi i sentimenti che accompagnano la sentenza emessa nei confronti di don Rolando Leo, condannato per abusi sessuali su nove minorenni. Il giudice Amos Pagnamenta ha inflitto una pena di 18 mesi sospesi condizionalmente,...

Violenza domestica: in Ticino va tutto benissimo

Violenza domestica: in Ticino va tutto benissimo

Di recente una delegazione del collettivo Io l’8 ogni giorno ha partecipato ad un incontro indetto dal Servizio violenza domestica del Dipartimento di giustizia e polizia con le associazioni e la società civile. Gruppi che, in maniera volontaria, si occupano del tema...