Serata di solidarietà internazionale femminista

Quando?

venerdì 08 Novembre
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Dove?

spazio ADO
via besso 42a
Lugano


Il collettivo Io l’8 ogni giorno invita tutte le donne a un incontro di discussione e di scambio con le donne della comunità curda e siriaca e con le donne cilene.

Venerdì 8 novembre
dalle ore 19.00 aperitivo
alle ore 20.15 riunione e discussione comune
Spazio Ado, via Besso 42 A, Lugano – Besso

I raid aerei e i bombardamenti e l’occupazione via terra del Rojava, stanno colpendo i resistenti curdi così come l’intera popolazione. Le vittime rischiano di crescere giorno per giorno. E si tratta soprattutto di donne e bambini.

L’invasione via terra sarà accompagnata da nuove morti, efferate violenze, il risorgere dell’Isis e il consolidamento della dittatura di Assad. L’obiettivo di Erdogan è chiaro! Eliminare l’esperienza del Rojava che, senza essere idealizzata, è riuscita a sviluppare politiche che pongono al centro la costruzione di processi democratici e di giustizia sociale, la laicizzazione della società attraverso il riconoscimento delle diverse confessioni religiose, il riconoscimento e la promozione dei diritti delle donne, la necessità della tutela dell’ambiente.

Dall’altra parte del pianeta, in Cile, altre donne e uomini stanno combattendo contro le politiche neoliberali e di smantellamento dei servizi pubblici e sono vittime di una repressione inaudita da parte del governo di Pinera.

Si tratta solo di due esempi di quelli che sono gli effetti nefasti del processo di globalizzazione e del sistema capitalista a livello internazionale. Un sistema che produce miseria, guerre, inquinamento e repressione.

La comunità curda e quella siriaca come anche quella cilena in Ticino hanno promosso una serie di attività di solidarietà con le popolazioni locali. Il collettivo femminista iolotto sostiene queste iniziative e ha contatti con le donne di queste comunità.

Per questo invitiamo tutte le donne interessate a un incontro di discussione e di scambio internazionale e femminista. Un’occasione importante per conoscere da vicino il vissuto di queste donne, la loro situazione, la situazione delle loro famiglie in patria e le loro rivendicazioni.

Un primo momento per cercare di trovare terreni di lotta e di azione comuni.