Online – Dalla cultura dello stupro alla cultura del consenso

Quando?

lunedì 10 Maggio alle 20:30
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La proposta di revisione del diritto penale in materia di reati sessuali non ci convince, si tratta di una riforma che continua a disconoscere la realtà delle violenze sessuali inflitte alle donne e perpetua le logiche di colpevolizzazione delle vittime. In questa legge la gravità dello stupro viene fatta dipendere da ciò che la vittima ha o meno fatto per difendersi! In questo modo la responsabilità di quanto accaduto ricade sulle vittime che in fase processuale devono dimostrare di essersi difese, focalizzando così l’attenzione sul loro comportamento e non su quello degli aggressori.
Una legge imperniata di quella che viene chiamata la cultura dello stupro secondo la quale le donne sono consenzienti per default e il corpo femminile è per sua natura sempre accessibile, a meno che la donna non lo difenda opponendosi con forza. Una cultura dilagante che vogliamo contrastare.
Per discutere di questo progetto di revisione del codice penale, delle conseguenze sulla vita concreta delle donne della cultura dello stupro e di come sia possibile costruire un movimento in difesa delle donne che promuova la cultura del consenso Il collettivo iolotto invita a una serata di discussione.

Interverranno
Alessia Di Dio del collettivo Io l’8 ogni giorno
Valentina Mangiò e Benedetta Guidarelli, centro antiviolenza L.I.S.A di Roma
Laura Crivelli, Membra del groupe de travail pour le consentement grève féministe

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