Il Collettivo femminista Io I’8 ogni giorno invita tutte e tutti a una Manifest-Azione che si terrà giovedì 25 novembre – giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne – in Piazza Grande a Giubiasco a partire dalle ore 18.00.

Dall’inizio dell’anno in tutta la Svizzera 25 donne sono state uccise per mano di mariti, partner, ex-partner, familiari o conoscenti. Anche in Ticino abbiamo di recente assistito all’ennesimo episodio di tentato femminicidio. I femminicidi sono in aumento rispetto agli scorsi anni e sono percentualmente più frequenti in Svizzera che non in diversi altri paesi europei.

Anche gli studi più recenti non lasciano più alcun dubbio sulla portata del fenomeno della violenza maschile sulle donne, nelle sue varie forme: quasi una donna su due in Svizzera è confrontata con episodi di violenza all’interno delle relazioni di coppia.

È dunque evidente, di fronte a questo allarmante aumento ed aggravamento della violenza sulle donne, che le misure messe in atto per prevenire la violenza maschile sulle donne nelle sue varie forme e per proteggere le vittime sono ancora insufficienti!

Servono maggiori risorse: quanto vale la vita delle donne?

Basta con le politiche di austerità e con il diktat del pareggio di bilancio. Esigiamo che la politica prenda finalmente coscienza dell’emergenza rappresentata dalla violenza sulle donne e che siano aumentate le risorse per contrastare questa guerra quotidiana nei nostri confronti.

Servono maggiori servizi e strumenti: non lasciamo le donne sole!

Basta con il solito refrain delle donne che dovrebbero più spesso denunciare, che altro non è che un tentativo di far ricadere tutta la responsabilità sulle vittime. Tante donne denunciano, ma non ottengono l’ascolto, la protezione e la giustizia cui hanno diritto. Esigiamo lo sviluppo di nuovi servizi e strumenti, dal numero unico per le violenze sulle donne a procedure specifiche all’interno degli ospedali (codice rosa), all’introduzione di un reddito d’emergenza e all’utilizzo di braccialetti elettronici e dispositivi ‘salvavita’ sul modello di quanto già esiste ad esempio in Spagna.

Servono formazione, informazione e prevenzione: un problema strutturale, non un semplice disagio individuale! 

Indispensabili sono anche le campagne di informazione e tutte le attività di prevenzione, così come è urgente rafforzare la formazione rivolta a tutte le persone che in vari ambiti (sanità, polizia, giustizia, servizi sociale, etc) entrano in contatto con le vittime di violenza. Per essere efficaci, tuttavia, queste attività devono scaturire da una corretta lettura di cosa sia, e da dove nasca, la violenza maschile sulle donne. Basta con le scorciatoie individualizzanti o psicologizzanti che vedono nel maschio violento un caso isolato o un malato. Il problema è trasversale a tutte le fasce della popolazione ed è di natura strutturale: è a questo livello che deve essere combatutto.

Come collettivo abbiamo elaborato e raccolto un’ampia lista di rivendicazioni all’interno del nostro Piano d’azione femminista per l’eliminazione della violenza sulle donne, pubblicato la scorsa primavera. E non ci siamo fermate: nelle ultime settimane siamo scese in strada in vari luoghi del cantone per ribadire l’urgenza di misure efficaci. E vogliamo far sentire la nostra voce anche il prossimo 25 novembre, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare alla Manifest-Azione a Giubiasco contro i femminicidi e le altre forme di violenza che ci minacciano. Per esprimere insieme tutta la nostra sorellanza e solidarietà verso ogni donna che ha lottato e che lotta contro la violenza maschile e per ribadire che Se toccano una, rispondiamo tutte!