Il 27 gennaio 2021 il governo polacco ha annunciato l’entrata in vigore con valore di legge della sentenza della corte costituzionale che vieta l’aborto, a meno che la gravidanza non sia causata da stupro o incesto, o ancora che la vita della donna sia in pericolo. Nessuna attenzione alle malformazioni fetali, che sono la principale causa di interruzione di gravidanza in Polonia e nessuna possibilità per le donne di decidere liberamente del loro corpo e della loro vita.

Il movimento Strajk Kobiet, letteralmente “sciopero delle donne”, è il più importante movimento civile di opposizione al governo conservatore della Polonia. L’appello alla mobilitazione, iniziato già nell’autunno scorso, è ripreso con vigore dal 27 gennaio e, in varie forme, prosegue ancora in questi giorni. Di poche ore fa è la notizia che una delle leader del movimento, Marta Lempart, è stata formalmente accusata di reati penali, quali l’insulto a pubblici funzionari e l’organizzazione di proteste durante la pandemia, reati che se confermati potrebbero infliggere all’attivista una pena carceraria massima di otto anni.

Di fronte a questi attacchi ai diritti delle donne, come collettivo femminista, non possiamo che esprimere tutta la nostra vicinanza e sorellanza alle donne polacche.

Dopo averla tradotta, sottoscriviamo e riportiamo qui di seguito la lettera di sostegno dei colletti femministi svizzeri alle compagne polacche in lotta.


Care femministe polacche, care sorelle,

Il vostro governo ha deciso di negarvi il diritto all’aborto tranne nei casi di stupro o incesto, che equivale a un divieto di interventi volontari di interruzione di gravidanza in Polonia. Il governo reazionario polacco ha deciso di negarvi il diritto di controllare i vostri corpi e le vostre vite, di porre in pericolo la vostra salute fisica e psicologica, di mettere a rischio le vostre vite, costringendovi a subire aborti illegali o, per coloro che possono permetterselo, di farlo all’estero.

Vi seguiamo numerose mentre mostrate la vostra rabbia e determinazione, giorno e notte! Noi, il collettivo femminista Io l’8 ogni giorno, insieme ai collettivi svizzeri dello sciopero femminista e delle donne svizzere *, con le oltre 500 partecipanti alle Assise del 30 gennaio 2021, vi inviamo la nostra totale solidarietà e vogliamo dirvi che condividiamo la vostra rabbia e la vostra lotta. 

Il nostro corpo ci appartiene!” intonavamo in coro già cinquant’anni fa. Continuiamo a lottare al vostro fianco affinché tutte le donne del mondo abbiano diritto all’aborto gratuito, in condizioni che garantiscano la sicurezza e la salute psicofisica delle donne. 

Le nostre sorelle argentine hanno appena vinto una grande vittoria, speriamo che questa vittoria e il sostegno delle femministe di tutto il mondo vi accompagnino nella vostra lotta per la dignità delle donne fino alla vittoria!

Siamo con voi: femministe forti e orgogliose e battagliere, non arrendiamoci! Coraggio!

I collettivi svizzeri dello sciopero femminista e delle donne *