Questo progetto nasce dall’esigenza di riflettere sulla situazione della donna nella società: la situazione passata, odierna e futura.

L’idea è quella di unire le forze per un intento comune, a difesa dei diritti delle donne, acquisiti o ancora discussi, nell’anno in cui si festeggia il primo cinquantennio del suffragio femminile.
Per questo si pone come un progetto a favore delle donne, che vuole sviscerare le dinamiche e i meccanismi ancora presenti nell’immaginario collettivo.

Per farlo è stata data voce a persone di tutte le età, dai bambini agli adolescenti, dalle persone di terza età alle artiste: è una visione ad ampio raggio che tocca i vari aspetti del femminile e che ricollega ogni singola visione dei partecipanti costruendo un percorso su come viene vista la donna ieri e oggi, e su ciò che vogliamo per lei nel futuro. L’arte e la creatività accomunano le persone di ogni età, e permettono di esternare pensieri profondi e istintivi: ci uniscono gli uni agli altri e possono risvegliare grandi domande. Con questa iniziativa noi vorremmo cercare di capire perché ancora vi sono discriminazioni di genere.

Il progetto è stato ideato e realizzato da Adriana Milio, Simona Bellini ed Elena Bisignani e voluto intensamente da un gruppo di artiste che hanno lavorato anche singolarmente con alcune classi di arte visiva e hanno portato a termine la spettacolare realizzazione di 340 tele.

Al progetto hanno aderito 16 artiste della Svizzera italiana:

Chiara Banfi, Simona Bellini, Eliana Bernasconi, Elena Bisignani, Dona de Carli, Katia Cattaneo, Céline Coduri, Naime Fonti, Giulia Fonti, Anna Godenzi, Miriam Meyer, Bryn Migliore, Adriana Milio, Ivana Taglioni, Isabella Waller, Bruna Ferrazzini

e gli allievi di:

Scuole elementari di: Stabio e Barbengo, Scuole medie di: Barbengo, Mendrisio e Gravesano, TASIS- Scuola Americana Montagnola, CSIA- Centro Scolastico Industrie Artistiche Lugano

seguiti dai docenti: Paola Klett Sala, Luca Canova, Julieta Traversi, Judith Bruscaglin, Chiara Ravasi, Valeria Tirelli, Elena Bisignani, Patrik Kesler, Cornelia Celio, Simona Bellini, Adriana Milio, Claudine Seldorf

Si ringrazia per aver sostenuto l’evento: creattivati.ch piattaforma per gli artisti della Svizzera italiana e l’Associazione ricreativa culturale Accabbanna.

Estrapolo dalla pubblicazione “Donna, riflessioni dei ragazzi di oggi”, libretto che raccoglie le illustrazioni e le riflessioni degli studenti della Scuola Media di Barbengo, seguiti da Adriana Milio «Una moglie, una madre, un’infermiera, una strega, una tentatrice, una prostituta. Sono tante le parole che da sempre vengono imposte a una donna per definirla, perché una donna ha sempre un ruolo. E allo stesso tempo sono anche poche queste parole, perché una donna ha e può avere solo pochi ruoli. Sempre un po’ quelli. E non ne può uscire, perché in quanto tale una donna è qualcosa che deve esistere e scegliere all’interno di una rosa finita e ristretta di cose, pensieri e identità.

Eppure, forse, negli occhi dei più giovani, come negli occhi degli alunni delle differenti classi, la donna non è una cosa. E non ha neanche un ruolo definito».
Beatrice Gaggiotti